La fotografia: un’arte per educare
Dal prossimo anno scolastico, a partire dalle scuole elementari, ci sarà una novità: due ore a settimana dedicate alla fotografia.
Riuscite a immaginare? Non crediate possa essere una materia interessante ed educativa?
Secondo me può essere una grande opportunità: infatti i bambini all’età di sei anni iniziano ad andare a scuola e sin da subito si trovano a dover imparare diverse materie e a dover svolgere una quantità enorme di compiti a casa. Vengono sottoposti alle prime “pressioni” mentre si trovano in un’età che definirei critica. E quindi è importante che il bambino veda la scuola non come un luogo negativo, ma come un contesto dove imparare a socializzare con gli altri, oltre che imparare cose necessarie per sé e per il proprio futuro.
Una “materia” come la fotografia potrebbe essere un momento (ri)creativo durante il quale il bambino potrebbe esprimere i suoi pensieri e le sue sensazioni. Allo stesso tempo avrebbe la possibilità di apprendere le enormi potenzialità di questa attività: poter raccontare la realtà semplicemente con delle immagini, senza la necessità di parole; poter comunicare emozioni, fermare degli attimi importanti, degli sguardi e avere la possibilità di raccontare il mondo visto con i propri occhi.
Credo sia una buona idea anche in relazione al mondo in cui si trovano a crescere i bimbi oggi: fin dalla tenera età sono a contatto con la tecnologia, non è raro vederli giocare con cellulari e tablet ed è (quasi) andato perduto il gusto del gioco in compagnia o all’aperto.
Allora perché non coniugare la modernità con quelli che dovrebbero essere i reali bisogni (e giochi) di un bambino?
Potrebbero vivere e sperimentare la fotografia, appunto, come uno svago in compagnia e all’aria aperta. Insomma questa nuova materia potrebbe essere una versione 2.0 degli antichi giochi infantili! Inoltre bisogna dire che spesso i bimbi, nei loro giochi, fanno finta di fare fotografie: è una sorta di istinto primordiale che in fondo tutti abbiamo dentro di noi. Si passa dal desiderio di rivivere certi momenti fissandoli nella mente, e quindi dalle fotografie mentali, alle fotografie vere e proprie.
E voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe l’idea di avere fotografia come materia? Dite la vostra!
Scopri come educare con l’arte, la scrittura, la rete e i social media.
Questo post è un primo esperimento di cross blogging ovvero altri quattro blogger hanno trattato lo stessa tema rapportandolo al loro campo d’interesse.
Social Media ed Educazione, tra luoghi comuni e consapevolezza
http://www.socialdaily.it/
Roberto Gerosa
L’Arte, Educata
http://pagiuse84.wordpress.
Giuseppe Palomba
La scrittura per l’educazione
http://pennablu.it/scrittura-
Daniele Imperi
Sfida & educazione
http://ilpiccolodoge.blogspot.it/2013/10/sfida-educazione.html?m=1
Sylvia Baldessari
Tags: educare con la fotografia









Devo essere sincero, come materia singola la mia idea è che sia un po’ azzardato.
Vedo la fotografia come parte di una materia chiamata “espressione dei propri talenti” o qualcosa di simile. Che preveda lo sviluppo di tante tecniche espressive.
Concordo con te che si possa sperimentare con i più piccoli l’arte della fotografia. Anche perché li vedo molto a loro agio con questi strumenti!
Complimenti per l’articolo Francesco!