Il micromosso: se lo conosci lo eviti
Vi sarà sicuramente capitato di rientrare da una sessione fotografica e accorgervi che una parte delle foto erano sfocate. Quando il mosso non è un effetto voluto, ma solamente il risultato di una scarsa attenzione, non potrete fare altro che cestinare le foto poiché sarebbero irrecuperabili con qualsiasi software di post-produzione. Inoltre, non ha alcun senso perdere tempo per degli errori che possono essere evitati in fase di scatto.
Ai tempi dell’analogico, non vi era l’opportunità di sperimentare tanto, a meno che, non si voleva spendere un capitale nei rullini mentre oggigiorno, non abbiamo di questi problemi. Però, penso che si debba porre un limite alle conseguenze che sta portando il digitale: va bene scattare tanto perchè poi le foto vengono selezionate, postprodotte e solo una parte stampate, ma non per questo bisogna adagiarsi e scattare centinaia di foto sbagliate solo per pigrizia.
Ben venga il digitale, ma non sentiamoci autorizzati ad abusarne. Click To Tweet5 impostazioni da valutare per evitare il micromosso
- Tempi di posa: una delle cause più frequenti di micromosso è dovuto all’impostazione errata del tempo di scatto, quando si scatta a mano libera deve essere sempre uguale o di poco superiore alla lunghezza focale. Se si utilizza un obiettivo da 100mm, la velocità di scatto deve essere almeno di 1/100 di secondo. Questa regola vale per le fotocamere full-frame mentre per le altre dovrete considerare il fattore di crop o di moltiplicazione che nelle Nikon, Sony, Fujifilm e Samsung è di 1,5x, nelle Canon è di 1,6x. Detto ciò, vi basterà moltiplicare questo valore per la lunghezza focale e il gioco è fatto.
- Apertura diaframma: più terremo aperto il diaframma – e quindi con valori bassi – e maggiore sarà il tempo di scatto consentito, ma minore la profondità di campo.
- VR/IS: se l’obiettivo che avete montato ne è dotato, attivate il sistema di stabilizzazione o riduzione delle vibrazioni, vi permetterà di scattare con tempi più lenti.
- ISO: alzate questo valore se scattate a mano libera in condizioni di scarsa illuminazione.
- Messa a fuoco: le fotocamere in modalità automatica non sono infallibili, selezionate come modalità AF quella singola per i soggetti statici sapendo che il punto centrale è il più affidabile e quella continua per i soggetti in movimento. Nella fotografia macro e in quella notturna è consigliabile utilizzare la messa a fuoco manuale, regolando l’apposito annello sull’obiettivo.
3 ulteriori accorgimenti da attuare
- Punto di appoggio: in assenza di treppiede, se avete bisogno di scattare con tempi lunghi, cercate un qualcosa per appoggiarvi.
- Impugnatura corretta: tenete i gomiti stretti sui fianchi e la mano sinistra sotto la fotocamera e obiettivo. Mi è capitato di leggere che per guadagnare maggiore stabilità è indicato trattenere il respiro e scattare, be’ questa è una bufala, respirate regolarmente e scattate a fine espirazione.
- Treppiede: la miglior soluzione per ottenere scatti nitidi. Una volta bloccato il treppiede nella posizione desiderata non dovrete più toccare la fotocamera per scattare, utilizzerete un telecomando a distanza oppure il vostro smartphone tramite un’apposita applicazione resa disponibile da ogni marchio. Un ulteriore accorgimento che potete avere è di bloccare lo specchio – anche il suo movimento produce delle piccole vibrazioni – dalle impostazioni del menù. Non tutte le fotocamere ne sono dotate. Se vi sono condizioni di vento forte e il treppiede non è molto stabile, applicate un peso a quest’ultimo.
Visto che la tecnologia ci fornisce un display, utilizziamolo, verificate sempre gli scatti effettuati e non fidatevi del primo colpo d’occhio, zoomate con l’apposito tasto per essere certi dell’assenza di micromosso.
Trovate difficoltà nell’evitare il micromosso? Se sì, in quale contesto o situazione si verifica maggiormente?
Tags: consigli per scattare, micromosso









Ciao Francesco, articolo molto interessante ed utile! Nella mia esperienza ti posso dire che lavorando con una D800 – da tutti considerata la regina del micromosso, anche se non è così – io riesco ad evitarlo molto bene seguendo proprio i consigli che tu hai dato in questo articolo 🙂
Quindi dico: SI, io riesco ad evitare il micromosso nel 99.9% delle mie foto