L’importanza dell’istinto nella fotografia
C’è chi pensa che per essere un fotografo sia importante avere una buona padronanza tecnica e chi invece, sia importante avere uno stile che ti contraddistingue. Personalmente, ritengo entrambi essenziali, nessuno deve prevalere sull’altro.
La sola padronanza tecnica impedisce la crescita di un fotografo. E, nell’era dei social cresce il bisogno di lasciare un proprio segno, avendo come obiettivo quello differenziarsi.
Lo stile, che si definisce dopo una lunga ricerca su se stessi, è senza dubbio un fattore di valore ma, senza la padronanza tecnica non ha modo di venire fuori.
Perché è importante far prevalere l’istinto?
A patto che si possiedono entrambi i requisiti, dobbiamo utilizzare anche l’istinto per esprimere appieno la nostra personalità, le nostre emozioni oltre che a divertirci. È importante comunicare, lanciare un messaggio chiaro e differente da tutti gli altri. In parole povere vuol dire portare sullo stesso livello, occhio, mente e cuore.
Agire d’impulso senza tenere in considerazione le solite regole, ti permette di ottenere foto meno costruite, forse “imperfette”, ma sicuramente più emozionanti. Attenzione però a non confondere l’istinto, che scaturisce per merito delle conoscenze, con l’improvvisazione che significa agire senza consapevolezza.
Nella fotografia esistono alcune regole che è fondamentale conoscere, ma che nessuno vieta di infrangere.
6 regole da infrangere
- La regola dei terzi che corrisponde a dividere la scena in terzi e a porre il soggetto nelle intersezione delle linee è utilizzata per catturare lo sguardo dell’osservatore. Che noia se tutte le foto seguissero questa regola. Si possono ottenere foto di grande impatto anche optando per una composizione simmetrica in cui l’orizzonte e il soggetto vengono posti al centro dell’inquadratura.
- Scattare in controluce, solitamente si consiglia di scattare sempre con la luce alle spalle, in modo che il soggetto inquadrato non sia in ombra. Si può ottenere un effetto interessante anche rompendo questa regola. Se si sceglie una composizione minimale, si può dar maggior risalto al soggetto che apparirà come una sagoma scura o cosiddetta silhouette. Ricordati di esporre sullo sfondo.
- Non scattare a mezzogiorno, perchè porsi dei limiti e scattare solamente all’alba o al tramonto? Sfrutta anche le ore centrali della giornata, le ombre possono contribuire a rendere interessante l’immagine.
- Il mosso è un errore quando non è voluto, altrimenti, se cercato, può dare un po’ di movimento all’immagine, rendendola più attraente. Metti a fuoco il soggetto, seguilo nel movimento e scatta.
- Lo spazio negativo, se lo utilizzi appropriatamente, può aiutarti nella composizione per esprimere una sensazione. Riempire l’inquadratura non è sempre buona cosa, ogni tanto è importante dare respiro alla scena.
- Mantenere dritta la scena, è fondamentale soprattutto se si fotografano paesaggi poiché l’orizzonte non deve risultare storto. Tuttavia un’inclinazione intenzionale della fotocamera può contribuire a dare dinamicità allo scatto.
E tu, sei un fotografo che calcola tutto oppure scatti seguendo il tuo istinto? Quando osservi foto d’altri, ti soffermi di più sulle foto “imperfette” oppure su quelle “costruite”?
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Mi piace infrangere le regole 🙂