La fine dei social e le possibili conseguenze
Eccomi nuovamente qua, lo so, ho mancato due appuntamenti con voi, ma dove sta scritto che bisogna pubblicare sempre? Ogni tanto, una pausa – se breve – è doverosa e per me era arrivato il momento di godermi le ferie, in fondo, penso che saltare un paio di pubblicazioni non sia nulla di grave. Quando sono in ferie, passo alla modalità off-line: ho bisogno di staccare la spina dai social, dal web e per quel che è possibile, dalla tecnologia. Una pratica dalle potenzialità rigenerative che ognuno di voi dovrebbe mettere in atto almeno due o tre volte all’anno. Fondamentale per resettare la nostra mente e ripartire con nuovi stimoli.
Proprio in questo breve periodo di assenza dai social, ho provate ad immaginare il verificarsi di un evento alquanto improbabile.
Cosa ne sarebbe della fotografia se scomparissero i social?
Credo che, la maggior parte delle persone accoglierebbe la notizia prima attraversando una fase di negazione, poi, si rassegnerebbe a viverne senza, ma in uno stato di ansia e disorientamento, quelli maggiormente in difficoltà potrebbero essere colpiti da attacchi di panico. Ho esagerato? Non credo, ma sono curioso di conoscere il vostro pensiero nei commenti in fondo.
Io non sarei così dispiaciuto, anzi, avverrebbe una selezione naturale, scomparirebbero milioni e milioni di foto mediocri e con esse tutti quei fotografi da social o fenomeni da baraccone che vivono la fotografia come una battaglia a suon di “mi piace”.
Gli unici superstiti rimarrebbero i fotografi, quelli veri, dotati di una sensibilità artistica e una grande passione verso quest’arte. Essi non hanno bisogno dei social, l’unico strumento per mostrare le proprie opere e promuoversi è il sito, ancora meglio se affiancato da un blog. Fotografie e parole, un mix perfetto per trasmettere emozioni. Acquistare un dominio e quindi un proprio spazio è un primo investimento importante che è in grado di fruttare nel tempo, solo se alla base esiste un progetto valido. Ovviamente, nel corso degli anni, le intenzioni dovranno rimanere le stesse mentre gli obiettivi e i metodi molto probabilmente cambieranno.
Sì alle emozioni e no alle strategie
Troppo spesso si parla di presenza e strategia sui social, invece, credo che la vera chiave di tutto siano le emozioni. L’unica cosa in grado di catturare l’attenzione delle persone e di smuovere qualcosa. Certo, la scelta dei social su cui essere attivi è importante così come l’orario e il metodo di pubblicazione, ma ciò che conta veramente è il valore della comunicazione. Bisogna sempre prestare attenzione a cosa voglia comunicare e in che modo lo facciamo.
Penso che al di là dei social, sia fondamentale gestire un blog, farlo con cura, producendo contenuti di qualità e che siano credibili. Provate a pensare, cos’è la prima cosa che fate quando avete un dubbio? Andate sul web e cercate le risposte sui motori di ricerca. Più sarete bravi a semplificare concetti già esistenti con un pizzico di originalità e tanto più le persone vi seguiranno. Più sarete bravi a fornire risposte complete e tanto più verrete “premiati” dai motori di ricerca.
Piuttosto che di strategie, io preferisco parlare di passione e costanza, due elementi in grado di garantire risultati e soddisfazioni.
Secondo te, qual è il valore di un blog oggigiorno? Quando scrivi contenuti lo fai per il lettore? Qual è il tuo rapporto con i social?
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