La modalità di misurazione esposimetrica: perché è importante?
È senz’altro fondamentale conoscere i concetti base della fotografia, ma è altrettanto importante riuscire a padroneggiare la propria fotocamera al fine di ottenere degli ottimi risultati già in fase di scatto. Vuoi mettere la soddisfazione? Ciò ti permetterà di risparmiare tempo in fase di post-produzione.
Hai mai sentito parlare del triangolo dell’esposizione? Tre fattori quali: sensibilità ISO, tempo di esposizione e apertura diaframma che, insieme determinano l’esposizione dell’immagine. Sicuramente, avrai già letto ed acquisito questo concetto grazie a qualche libro o al web. Oggi, però, voglio spiegarti in che modo la tua fotocamera effettua la lettura della scena a seconda della modalità di misurazione esposimetrica che selezionerai.
Mi spiego meglio, ogni reflex ha integrato un esposimetro che è in grado di misurare la quantità e l’intensità di luce riflessa e di determinare l’esposizione ottimale. Selezionando una delle modalità di misurazione esposimetrica darai indicazioni precise alla fotocamera riguardo alla lettura su una porzione più o meno ampia di scena. Riuscire ad utilizzare anche questa opzione ti permetterà di ottenere foto esposte correttamente anche in situazione di luce non ottima, riuscendo a catturare e preservare tutti i dettagli.
Ti è mai capitato di non essere riuscito a gestire la luce? Di ritrovarti con una foto in cui una parte di scena è esposta correttamente mentre quell’altra è sovraesposta o addirittura bruciata?
Le tre modalità di misurazione esposimetrica più comuni sono:
- Matrix (Nikon) o Valutativa (Canon).
- Ponderata centrale o media pesata al centro.
- Spot.
Ne esiste una quarta che è la Parziale ed è disponibile in certi modelli Canon, essa è simile alla modalità Spot, con l’unica differenza che l’area sulla quale effettuerà la misurazione sarà leggermente più grande.
Matrix o Valutativa

È l’impostazione predefinita di quasi tutte le fotocamere e lavora egregiamente nella maggior parte delle situazioni, quelle in cui si ha una luce omogenea. La fotocamera misura un’ampia area dell’inquadratura è imposta l’esposizione in base a vari calcoli.
Ponderata centrale

In questa modalità, la fotocamera misura l’intero fotogramma, ma prevale l’area centrale della scena. Ideale per i ritratti, in quei casi in cui il soggetto è al centro dell’immagine e la fonte di luce si trova alle sue spalle.
Spot

La fotocamera esegue la misurazione su un piccolissimo cerchio, il quale si trova attorno al punto di messa a fuoco selezionato. È adatta a tutte quelle situazioni in cui non si ha una luce omogenea. Grazie a questa modalità riuscirai ad esporre correttamente il soggetto anche se lo sfondo è molto più scuro o più luminoso.
In conclusione a cosa serve la misurazione esposimetrica? A determinare il valore dell’esposizione e, nell’eventualità che non ti soddisfi, con la misurazione ponderata centrale e misurazione spot, potrai modificare il valore suggerito attraverso la compensazione dell’esposizione.
Solitamente lasci le impostazioni predefinite della fotocamera oppure utilizzi anche le altre modalità di misurazione esposimetrica? Sei solito a prestare attenzione all’esposizione già in fase di scatto o preferisci intervenire in post-produzione?
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Come misurazione esposimetrica, avendo imparato ormai bene come ragiona la mia fotocamera, mi trovo comodo ad usare quasi sempre la misurazione ponderata centrale, stando bene attento a scegliere dove far leggere la misurazione, dopodiché reinquadro e scatto.
Per me l’esposizione deve essere la migliore possibile già in fase di scatto, sono a favore di Lightroom e Photoshop ma l’esposizione corretta (più di quel poco) in post produzione è sempre peggio.
A me personalmente sembrano vengano a cercarmi quelle foto che necessitano forzatamente più di un’esposizione.
Ciao e grazie!