Tutti “grandi” fotografi…
Basta! Non se ne può più, ogni volta che accendo il computer o prendo in mano lo smartphone, ci sono decine e decine di notifiche. La maggior parte sono inviti a workshop, a cliccare “mi piace” su una pagina o richieste per votare qualche assurdo contest. Nella vita reale ci comporteremmo così? Non credo e allora non si può avere un atteggiamento così invadente solo perché nascosti dietro ad uno schermo. Ci vuole un po’ di rispetto.
Vi sembro un po’ troppo moralista? Sto solo affrontando un problema che è troppo presente, non credete?
[Tweet “Mi chiedo dove sia finito il buon senso. #fotografia”]
Occhio a chi avete di fronte
Il termine inglese workshop senza dubbio fa figo, ma non per questo sono tutti autorizzati ad utilizzarlo, soprattutto se in maniera impropria. La mia non è una crociata contro chi tiene questi workshop, ci sono fotografi bravissimi, che sanno il fatto loro e sono liberi di farlo. Però, non tollero che sia una qualunque persona, con qualche anno di scatti alle spalle, a sostenere dei corsi, spacciandosi per un professionista e facendosi pubblicità sui social.
[Tweet “Oggigiorno, purtroppo, tutti nascono imparati. #fotografia”]
La situazione non riguarda solo il campo della fotografia. Vi faccio un esempio, io ascolto musica di ogni genere e suono anche la chitarra da molti anni. È una grande passione ed è anche vero che, per qualche anno ho sognato di fare il musicista, ma ho sempre mantenuto i piedi per terra. Non mi è mai passato per la mente di insegnare. Oggi, invece, tutti sono maestri di chitarra, danno lezioni privatamente a casa o via Skype. Non vi sembra un po’ assurdo?
Per imparare una professione ci vogliono diversi anni e per insegnarla ce ne vogliono altrettanti.
4 qualità che bisogna avere per insegnare
- Esperienza, ce ne vuole tanta e solo attraverso essa si può trasmettere qualcosa di veramente utile.
- Arte della comunicazione, non basta essere bravi, serve un linguaggio adatto, capace di coinvolgere e stimolare.
- Empatia, è importante entrare in contatto con chi c’è di fronte e capire quali sono le esigenze.
- Capacità d’ascolto, essere maestri non vuol dire andare diritti per la propria strada, ma significa sintonizzarsi sulla stessa frequenza.
I social sono sicuramente una bella vetrina, con molte potenzialità, ma sono un’arma a doppio taglio. Prima o poi la vera personalità verrà fuori e quindi, tanto vale essere da subito trasparenti. Con la passione e il proprio stile, il seguito verrà da sé, non va bene forzare qualcuno a seguirci.
Sì ai workshop, ma…
È fondamentale verificare chi sosterrà il corso, tramite il sito web e i social è possibile farsi un’idea:
- I professionisti non hanno nulla da nascondere, scrivono tutto nero su bianco e non si dovrebbero incontrare grossi problemi.
- I finti professionisti mettono poche nozioni su di loro e questo è un importante campanello d’allarme.
I costi di un workshop si aggirano attorno ai 200-250€ a giornata, quindi, prima di spendere tali importi, pensateci bene e controllate tutte le informazioni che devono essere specificate.
Non sottovalutate i libri
I libri sono una risorsa preziosa dai quali si può apprendere tanto e colmare delle lacune. Ovviamente, devono essere scritti da una persona che è preparata sull’argomento, il linguaggio deve essere chiaro e invogliare alla lettura. Se avete dei dubbi, vi basterà controllare le recensioni e la biografia dell’autore.
Insomma, ad un prezzo irrisorio potrete investire sulla vostra formazione e, male che vada, non avrete mai speso la cifra che serve per un workshop. Pensate a quanti libri potreste comprare.
Come vi sembra che sia cambiata la comunicazione con i social? Quanto è importante per voi la formazione e in cosa investite maggiormente i vostri soldi?
Tags: fotografo









Ciao Francesco, sono pienamente d’accordo con te!
Purtroppo però ci troviamo immersi dall’era,non tantodella tecnologia, tanto del “vado di fretta”, “voglio tutto e subito, possibilmente a poco prezzo”.
Così, le vere professioni vanno a rotoli e prendono piede i piccoli corsi senza senso che troviamo tutti i giorni postati in numerosi blog sorti senza arte e ne parte.
Non riesco però a dar completamente torto a chi segue tale direzione e, ti spiego perchè.
Chi al giorno d’oggi può permettersi il lusso di usufruire della vera professionalità? Son ben poche le persone che possono permetterselo! E non si può neanche chiedere che il professionista porti i suoi costi ai minimi termini!
Cosìci si accontenta! Ci si accontenta del farfigliamento di poche nozioni che ti aiutano a capire come fare, più o meno una determinata cosa.
Tanto per fare un esempio, io sono una di quelle persone che difficilmente, si rivolge ai professionisti per fare le sue cose, non posso permettermelo, quindi faccio da me. Che si tratti di muratura, di rimettere insieme un mobile o di fare un ritocco a una foto, noon mi spavento, ci provo. Ma quanto mi costerebbe seguire corsi e scuole per imparare tutto ciò? Tanto varrebbe farlo fare direttamennte a chi esegue i lavori per professione!
Così mano al pc, poche ricerche sul web e sfarfuglio nozioni racimolate qua e la, ch mi consentono di farmi i lavori da me.
Detto ciò, sono convinta che il tutto non sia altro che una conseguenza della necessità di risparmiare, ma senza rinunciare.