15 falsi miti da sfatare sulla fotografia
Ricordi il momento in cui hai deciso di approcciarti in maniera più professionale alla fotografia? E per professionale intendo avere un atteggiamento positivo, che ti porta ad affrontare il tuo viaggio con passione, cercando di migliorarti continuamente. Probabilmente, avrai iniziato il tuo percorso leggendo libri, riviste fotografiche, seguendo alcuni blog di riferimento e ascoltando i consigli di altri fotografi anche se ti sembravano difficili e talvolta contraddittori.
All’inizio, si prende tutto per oro colato, è normale. Però, sento il bisogno di sfatare alcuni falsi miti e così ho deciso di scrivere questo post per aiutarti a fare un po’ di chiarezza e motivarti.
1) “La post-produzione è come barare e rovina la fotografia“.
Smettiamola con questo tabù, la post-produzione è una fase essenziale dello sviluppo di un’immagine, che permette di enfatizzare le qualità di una buona fotografia. Diventa controproducente solo nel momento in cui si interviene sull’immagine a tal punto da snaturarla.
2) “Con Photoshop puoi porre rimedio a tutto“.
Aggiungere, rimuovere persone e elementi in un’immagine, cambiare i connotati, significa manipolare e non ritoccare una foto. Quando uno scatto non è riuscito, bisogna ripeterlo, non c’è alternativa.
3) “Aspetta la luce migliore per fotografare“.
Potrebbero passare minuti, ore o addirittura giorni prima di trovare la condizione ottimale. Che cosa s’intende per luce migliore? Solitamente si parla dell’alba e del tramonto come i momenti migliori per scattare poiché la luce è più morbida, le ombre sono meno marcate. Si possono scattare ottime foto anche nelle ore centrali della giornata, quando è nuvoloso o anche in presenza della nebbia. Bisogna imparare a gestire la luce e scattare in ogni situazione.
4) “Molti megapixel corrispondono ad una miglior qualità dell’immagine“.
Uno degli errori più grandi che si possa commettere all’inizio è di comprare una fotocamera piuttosto che un’altra perché possiede più megapixel. Disporre di molti megapixel consente di catturare più dettaglio – poco percepibile dall’occhio umano – e conservarlo dopo un eventuale ritaglio e ingrandimento dell’immagine. Allo stesso tempo dovrai gestire file più pesanti e quindi occorrerà molto più spazio sull’hard disk. La qualità dell’immagine dipende da altri fattori quali: le dimensioni del sensore e la qualità della lente.
5) “Scatta impostando gli ISO al minimo“.
È vero in parte, perché se è necessario, con le moderne fotocamere è possibile aumentare gli ISO senza visualizzare la presenza di rumore digitale. Inoltre, in alcuni casi, un po’ di rumore può rendere l’immagine imperfetta, ma più autentica.
6) “I fotografi esperti utilizzano solamente la modalità manuale“. Sicuramente è importante conoscere la tecnica e prendere dimestichezza con tutte le modalità, ma ciò che conta è il risultato finale.
7) “Il bianco e nero rende la foto più belle“.
“Questa foto non mi soddisfa del tutto, proviamo a convertirla in bianco e nero. Oh, ora sì”. Bisogna pensare in bianco e nero prima di scattare la foto in funzione di cosa si vuole comunicare.
8) “Esponi correttamente le foto“.
Non esiste l’esposizione corretta, non si può pretendere di visualizzare l’istogramma sempre bilanciato al centro. In base a ciò che vuoi trasmettere, scegli l’esposizione ottimale, che può voler dire sottoesporre o sovraesporre una foto.
9) “Fotografare è facile“.
Fare “click” non è fotografare. Imparare la tecnica fotografica e conoscere la propria fotocamera non significa essere in grado di fotografare. Conoscere l’alfabeto non significa saper parlare è lo stesso vale per la fotografia. Anch’essa è un linguaggio e prima di avere la padronanza ci vuole tempo. La fotografia è un potente strumento per raccontare storie attraverso le Immagini.
10) “Fotografare è difficile“.
Da qualche parte bisogna iniziare e non devi lasciarti scoraggiare da quei fotografi che fanno continue polemiche.
11) “È l’occhio fotografico a fare la differenza“.
Avere occhio fotografico non significa essere dei talenti naturali, è possibile allenarlo con degli esercizi. Dietro ad una buona fotografia c’è prima di tutto l’idea, la cultura e la sensibilità del fotografo.
12) “Per superare il blocco del fotografo o la mancanza di creatività, devi viaggiare“.
E quindi chi non ha l’opportunità di viaggiare si deve sentire uno sfigato e non diventerà mai un bravo fotografo? L’imperativo deve essere (ri)scoprire i luoghi conosciuti per allenare l’occhio fotografico e conoscere meglio se stessi. Bisogna sperimentare ed uscire dalla propria zona di comfort.
13) “Con una fotocamera più prestante otterrai foto migliori“.
È una delle scuse più utilizzate quando uno scatto non è riuscito. Sì pensa che la soluzione sia acquistare una fotocamera o un obiettivo migliore mentre il problema non è nello strumento, ma nella mente di chi utilizza lo strumento. In una cosa siamo esperti, a porci dei limiti e ad agire secondo precisi schemi mentali.
14) “Nikon è meglio di Canon“.
Ormai, tutte le fotocamere hanno raggiunto livelli di prestazioni elevati. Sì può dire che sotto molti aspetti si eguagliano, se poi vogliamo trovare delle differenze in termine di numeri, lasciamoli agli esperti, perché non si parla più di fotografia. Scegliere la propria fotocamera è soprattutto una questione di feeling.
15) “Puoi definirti un (F)otografo solo se sei un professionista e che quindi vive di fotografia“.
Non è assolutamente vero. Chi fa queste affermazioni, deve comprendere che la fotografia non è una competizione e c’è chi vuole viverla esclusivamente come una passione senza rubare il lavoro a nessuno. Conosco fotografi amatoriali – riconosciuti a livello nazionale e internazionale, che hanno ricevuto numerosi premi – più bravi di alcuni professionisti, i quali si identificano in questa categoria solo ed esclusivamente per la partita iva.
Arriviamo a 16, cosa ne dici? Suggerisci un altro mito da sfatare.
Tags: consigli per scattare, fotografia









1) La post-produzione c’è sempre stata, molto prima dei computer; chi dice di fare vera fotografia perché non post-produce è solo ignorante, nonché pigro.
2) Magari bastasse Photoshop per rimediare a tutto!
3) Effettivamente sì, bisogna riuscire a scattare sia belle che buone fotografie con ogni luce. Chiaro che poi, ognuno ha la sua luce prediletta.
4) Se anche fosse, che più megapixel corrispondono ad una miglior qualità, una miglior qualità non corrisponde ad una miglior fotografia.
5) Lo dico ridendo, con la mia macchina fotografica (2006), è praticamente un obbligo, soprattutto con poca luce (e neanche tanto poca), se t’azzardi ad alzare gli iso anche di poco, non viene fuori il rumore ma proprio il frastuono!
6) In tanti consigliano la priorità di diaframmi nella maggior parte dei casi, di tempo per gli sportivi.
7) Questa è una cosa con cui fatico, però sì, bisognerebbe “vederla” prima.
8) Capita spesso che l’esposizione “corretta” non fa la foto né bella né buona, e per ottenerla si ha bisogno di più esposizioni “scorrette” per fonderle in quella semplicemente “voluta”.
9) e 10) Fotografare significa scrivere con la luce, e scrivere non è facile, soprattutto certe lingue, specie con un buon contenuto, con una buona forma e magari anche in bella grafia. Scarabocchiare è facile. Ma continuando ed insistendo, col tempo gli scarabocchi diverranno quantomeno parole. E non capirai quand’è stato l’esatto momento, quando te ne accorgerai, sarà accaduto da tempo.
11) Con l’occhio fotografico non fai la differenza, fai soltanto più alla svelta. Punto tutto sulla sensibilità del fotografo, una rarità.
12) Stare sempre sempre sempre nello stesso posto per tanti tanti anni, senza mai viaggi o vacanze, non è facile e non aiuta, soprattutto in una piccola cittadina ben poco e sempre meno stimolante già di suo, ma c’è un ma, per me personalmente è lo stato d’animo che fa tutto.
13) Al massimo otterrai fotografie che prima non potevi ottenere, se il limite era meramente tecnico, ma non per forza migliori, anzi forse al contrario, essendo fotografie che non hai mai potuto scattare, saranno una novità, mai vissuta e sperimentata prima, quindi difficilmente otterrai subito ciò che hai in mente come risultato.
14) Eventualmente, Nikon mi piace più di Canon.
15) Ho sentito dire da una persona che ammiro e stimo molto, che l’unica differenza tra un fotografo non professionista ed un fotografo professionista, è la partita iva.
16) “Questa la facevo anch’io”. E queste invece sono parole, i fatti dicono tutt’altro. Ma se non te ne accorgi, continua pure a dire che quella la facevi anche tu. Purtroppo ormai, anche se vai nello stesso posto e fai la stessa fotografia assolutamente identica, neanche in quel caso “quella l’hai fatta anche tu”.
17) “I dettagli sono soltanto dettagli”. Quando guardi quello che reputi “un capolavoro”, è proprio la perfetta armonia di una miriade di dettagli che te lo fanno percepire come “unico capolavoro”.
Ops. Scusa. Praticamente ho scritto un post anch’io, e senza avere un blog. Evidentemente ne avevo bisogno.