Reportage di matrimonio: vietato improvvisare!
Il matrimonio è un evento speciale e poiché avviene una sola volta nella vita, è sconsigliato fingersi un fotografo specializzato in matrimoni. È una questione di rispetto nei confronti degli sposi, che invece sono convinti di affidarsi ad un professionista. Quindi, mi raccomando, non tradire la loro fiducia.
Se una coppia ti chiederà di fotografare il loro matrimonio, pensaci almeno due volte, non fare prevalere l’egoismo. Avventurarti in un’esperienza che non è alla tua altezza ti costerà caro.
Quel giorno, il fotografo sarà uno degli ultimi pensieri poiché gli sposi saranno presi da mille altre cose. Ma a distanza di tempo, vorranno vedere le foto ed emozionarsi.
4 requisiti per un servizio fotografico impeccabile
Il fotografo, grazie alla sua esperienza, dovrà prevenire ogni possibile recriminazione da parte degli sposi e, soprattutto, renderli soddisfatti e felici. Perché tutto ciò avvenga, occorrerà:
- fornire una raccolta di scatti di tutti i momenti più salienti senza tralasciarne uno ed altri eventuali concordati in precedenza con gli sposi.
- garantire un servizio completo sia come quantità che qualità.
- Essere a disposizione degli sposi, mantenendo professionalità e discrezione.
- Gli scatti devono raccontare una storia in grado di fare rivivere quei momenti e quelle emozioni. È fondamentale immortalare dettagli, espressioni ed ogni cosa che possa contribuire a raccontare il grande giorno.
Quando si è pronti per fotografare un matrimonio?
Solamente dopo aver fotografato tanti matrimoni e si ha maturato dell’esperienza.
Sì, va bene, ma da qualche parte si dovrà pur iniziare?
Certo, esiste un solo modo, affiancare un fotografo professionista. Fare la cosiddetta gavetta.
Se trovi un fotografo disposto a portarti dietro con lui e a insegnarti i trucchi del mestiere, hai fatto centro e sai perché?
10 vantaggi di affiancare un professionista
- Potrai concederti il lusso di sperimentare e sbagliare, cosa che non puoi assolutamente fare se sei il fotografo ufficiale.
- A fine lavoro avrai la fortuna di riguardare gli scatti assieme ed ottenere consigli preziosi. Di fronte a delle critiche – riceverai anche quelle – non demoralizzarti, cerca di trarne degli stimoli e sii sempre umile.
- Capirai come prevenire eventuali imprevisti che sono sempre dietro l’angolo.
- Capirai come si svolge la giornata ed il lavoro anche prima e dopo del matrimonio.
- Apprenderai come e quando scattare. È vero che con il digitale si può scattare senza limiti, però, ci sono alcuni momenti durante la cerimonia in cui bisogna portare rispetto ed ascoltare il rito in silenzio.
- Imparerai a relazionarti soprattutto con gli sposi, ma anche con tutti gli altri invitati.
- Ad ogni richiesta del cliente, imparerai a proporre più di una soluzione.
- Avrai modo di capire il tipo di attrezzatura che serve per portare a casa il lavoro, tenendo bene a mente il concetto di qualità.
- Scoprirai come promuoverti attraverso i social media, il sito/blog e il tradizionale ma pur sempre efficace passaparola.
- Scoprirai come fare la differenza tra tanti fotografi ed aumentare le probabilità di acquisire nuovi clienti.
Diventare un fotografo di matrimoni significa affrontare giornate lunghissime, scattare per ore, 12-14 circa, e riuscire a tirare fuori il meglio da ogni situazione. Sì, perché si ha a che fare con continue variazioni di luce, sia naturale che artificiale, il che prevede un’immediata capacità di adattamento. Ci vuole molta pazienza per far fronte ad ogni possibile inconveniente. Ma non è tutto, manca ancora una buona parte di lavoro, che riguarda la selezione delle foto e la post-produzione. Occorre:
- possedere una buona dose di autocritica per fare una scrematura delle foto.
- avere strumenti professionali e conoscere bene i software con cui si lavora.
- trovare un proprio stile riconoscibile anche nella post-produzione.
Ho ancora qualcosa per te: se sei alla ricerca d’ispirazione per i tuoi scatti, segui la mia bacheca “Wedding inspiration” su Pinterest.
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Ritengo il fotografo di matrimoni un fotografo completo sotto ogni aspetto. Qual è il tuo pensiero? Ti piacerebbe intraprendere questa strada? Se ti va, racconta la tua esperienza.
Tags: reportage









Per anni ho rifiutato l’invito da parte di amici a farli da fotografo, sempre perché mi rendevo conto della grande responsabilità che ci stà dietro, quando tutti insistevano a dirti “ma dai che sei bravo su”… Bhe certo perché non sanno cosa ci stà dietro.
L’hai spiegato in maniera semplice e chiara tu nell’articolo, è un reportage tra i più importanti che nel tempo prenderà sempre maggior peso e valore per gli sposi, non se ne rendono conto nemmeno loro all’inizio “ma si dai solo qualche scatto”… Dopo tanti anni senti coppie che si sono pentite per un album striminzito.
Comunque davvero è un esperienza che ti mette sul banco di prova, viene fuori di che fibra sei, resistenza, pazienza, gestione di imprevisti e soprattutto saper relazionare con le persone, cosa non sempre semplice, non tanto con gli sposi ma con i parenti.
Buona giornata Francesco